
Progetto zootecnico-veterinario
Il progetto “Un bicchiere di latte per i bambini di Hanga” è la prima iniziativa di solidarietà portata avanti dagli studenti e dai professori di veterinaria ad Hanga, ed è dove batte il cuore dell’associazione.
Il progetto, inizialmente gestito insieme all’associazione “SIVTRO-Veterinari Senza Frontiere – Italia”, dal 2014 è gestito direttamente da Vet For Africa. Esso ha il suo baricentro di attività nel sostegno delle attività della azienda di bovine sita nel contesto del monastero. Particolare attenzione, e da qui il nome, è dedicata alla produzione di latte a favore dei bambini delle scuole Saint Laurent (di proprietà anche essa dell’abbazia)e della comunità monastica. Quando la produzione lo consente, il surplus è destinato a favorire l’avvio di un piccolo commercio di latte all’interno del villaggio.
Il progetto si sviluppa grazie alla partecipazione, in loco, di studenti, docenti e veterinari che prestano la loro attività in maniera completamente volontaria.
Negli ormai ventitre anni di vita dell’iniziativa, più di circa 100 fra studenti e neolaureati in veterinaria hanno svolto periodi di volontariato ad Hanga (normalmente della durata di circa 1,5-2 mesi).
L’ attività dei partecipanti è sia di tipo operativo-veterinario che formativo-didattico al personale della stalla.


La produzione di latte, nel 2003 di appena 6 litri al giorno, è progressivamente andata aumentando, e con andamento altalenante, ha toccato punte anche di 120 litri al giorno.
L’andamento incostante è dovuto alla estrema differenza di disponibilità di alimento fra la stagione delle piogge (pascolo rigoglioso) e quella secca (pascolo povero). Un ruolo importante nelle oscillazioni è giocato anche dal costo della crusca (mais o riso) e del pannello di girasole, alimenti utilizzati come integrazione per potere garantire produzioni superiori a quelle possibili con una alimentazione basata esclusivamente sul pascolo e sul fieno.
Il compito degli studenti è quella di verificare lo stato di salute degli animali, aggiornare i registri di stalla, verificare le corrette procedure gestionali indicate dai loro professori, trasmettere al personale di stalla le loro conoscenze su come prevenire e trattare le principali malattie, etccc…
Con scadenze fissate dai loro professori, gli studenti eseguono anche controlli sulla più importanti malattie a carattere zoonotico, come tubercolosi e brucellosi.




La presenza degli studenti ad hanga è anche l’occasione per verificare la disponibilità, presso la stalla, di materiale e strumentario necessario per le routinarie attività della stalla (secchi, stivali, corde, siringhe, etcc) e lo stato dell'”armadietto farmaceutico”. E’ importante, infatti, che gli studenti verifichino che siano presenti in stalla soprattutto quei farmaci di non immediata o difficile reperibilità, e particolarmente costosi. A questo proposito, la ditta FATRO Farmaceutici di Ozzano Emilia, da sempre supporta la disponibilità di farmaci con l’invio, attraverso canali commerciali loro abituali, delle medicine di maggiore utilizzo, consentendo un grosso risparmio all’economia aziendale.
In questi anni, al fine di migliorare la qualità genetica della mandria e quindi le potenzialità produttive della stalla, grazie al contributo di tanti amici benefattori sono state comprate vacche, manze ed anche tori di ottima genealogia (per lo più razza Airshire e Simmenthal), andandole a cercare presso le migliori aziende della Tanzania.







Brother Claver è il monaco responsabile dell’allevamento di galline ovaiole dell’abbazia. Questa struttura si può ben dire rappresenti il fiore all’occhiello delle attività zootecniche di Hanga.
Nei capannoni della “chicken farm” sono ospitate circa 12.000 galline ovaiole In passato sono stati raggiunti numeri anche più elevati, ma per ragioni di biosicurezza si è deciso di ridurre il numero dell’effettivo.
La zona di commercializzazione delle uova (molto richieste sul mercato per la loro qualità ed il colore rosso del tuorlo, fatto non comune in Tanzania) ha un raggio molto grande, estendendosi fino a centinaia di chilometri da Hanga.
Frà Claver è un vero manager (!): non ha il computer per fare tornare i conti, ma in tutti questi anni non lo abbiamo visto ancora farte un errore di conteggio.
Frà Claver nel 2013 ha avuto la possibilità di passare alcuni mesi in Italia e frequentare alcune aziende avicole del bolognese così come assistere alle attività diagnostiche dell’istituto zooprofilattico di Padova.
Presso il pollaio gli studenti normalmente svolgono indagini diagnostiche di tipo parassitologico o necroscopico.


