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"Vet For Africa", circolo affiliato alle ACLI, trae origine dall’esperienza di solidarietà che dal 2003 alcuni studenti di medicina veterinaria dell’università di Bologna stanno portando avanti ad Hanga, un piccolo villaggio del sud della Tanzania.
"Un bichiere di latte per i bambini di Hanga" è il nome originario del progetto, che poi col tempo ha dato la stura ad altre iniziative.

L'iniziativa del latte, che rimane comunque il "core business" dell'associazione, è principalmente centrata sull'"attività buiatrica” presso l’azienda di bovini da latte del monastero benedettino di Hanga, il tutto finalizzato alla produzione di latte (e quando possibile formaggio) per i bambini della scuola Sant Laurent, per la comunità monastica e per la commercializzazione nel villaggio.

 

Accanto al lavoro buiatrico, nel tempo le attività si sono allargate, sia nell'ambito zootecnico-veterinario che in un ambito più ampiamente solidaristico, così come di seguito indicato:
supporto all’azienda avicola del monastero benedettino di Hanga;
sostegno alla formazione scolastica primaria di bambini indigenti;
lezioni di igiene della persona e dell’alimentazione nelle varie scuole di Hanga;
corsi di produzione animale per adulti e piccoli allevatori;
costruzione del dormitorio "Bruno Maria Zaini", finanziato dalla “Fondazione Corrado e Bruno Maria Zaini” ed inaugurato nel maggio 2007;
ristrutturazione della scuola primaria Juhudi;
costruzione della biblioteca "Carlo Collodi , finanziata dalla Conferenza Episcopale Italiana ed inaugurata il 5 agosto 2017.

 

Accanto alle attività ad Hanga, Vet for Africa è impegnata anche "in sede". In questo caso gli impegni più importanti sono:
sensibilizzazione ai problemi legati all'immigrazione con il sostegno ad un programma tirocinale di formazione per due giovani richiedenti asilo provenienti dall'Africa;
organizzazzione di eventi (seminari, conferenze, incontri) volti a "muovere" gli studenti (ma non solo) verso tematiche sociali di più ampio respiro e problematicità, quali la cooperazione internazionale, la conservation medicine, le malattie dimenticate e non (lebbra, AIDS, TBC, ..), i conflitti, gli autoritarismi e le democrazie in Africa, il Land grabbing, le mutilazioni genitali femminili, la situazione delle carceri etcc..).

Nelle attività di "Vet for Africa" gli studenti sono guidati da docenti e veterinari più esperti nel tema della cooperazione internazionale e più maturi nello specifico professionale veterinario. Accanto al prof. Arcangelo Gentile, esperto di medicina del bovino presso la Scuola di Agraria e Veterinaria dell’Università di Bologna, con il compito di coordinamento delle attività ci sono Massimo Lugli (libero professionista “buiatra” di Modena), Guido Govoni (esperto di cooperazione internazionale, ed ora responsabile della Croce Rossa Internazionale per progetti veterinari in Africa), Paolo Franceschini (veterinario dirigente AUSL di Chioggia), Simona Fontebasso (biologa) e Stefania Testoni (professoressa della Facoltà di Veterinaria di Padova), quest'ultima scomparsa nel 2012.